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martedì 5 febbraio 2013

Chakra sacrale: sesso, gusto e libertà di esprimersi.

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Il chakra sacrale, o Svadhisthana che significa “dolcezza”, è situato a metà strada tra il pube e l’ombelico. Esso possiede come elemento dominante l’acqua, da cui trae origine tutto ciò che esiste. Di conseguenza il secondo chakra è il centro sessuale, fonte di energia creativa e sede di emozioni primordiali. Ma l’acqua, l’elemento che lo domina, possiede anche una funzione purificatrice, di eliminazione e “pulizia”; da qui l’associazione di questo centro energetico con i reni e la vescica, organi deputati all’eliminazione dei rifiuti liquidi prodotti dal nostro organismo.

L'arancio è il colore di questo chakra e ci invita con la sua tonalità luminosa a liberarci di rigidi schemi per esprimere spontaneamente le nostre emozioni. È uno stimolo a vivere pienamente e con gioia la nostra vita sessuale. Il simbolo è un fiore di loto a sei petali, al cui interno sono disegnati una mezzaluna bianca (ricettività femminile) e un coccodrillo (animale acquatico per eccellenza).

Questo chakra è collegato alla procreazione, al rapporto con il cibo, sesso, la comunicazione con il proprio corpo e la volontà di sentire le proprie emozioni. Quando il chakra è in equilibrio la persona ha un buon rapporto con l'acqua (es. nuotare), col cibo, con il proprio corpo (soddisfacendo in maniera sana i suoi bisogni) e le proprie emozioni. Infatti, come abbiamo già visto, il secondo chakra è associato all'elemento acqua e al senso del gusto; ma è associato anche con il libero fluire di sentimenti espressi con spontaneità.